previdenza complementare

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02-2011 – Le differenze regionali nella governance della spesa sanitaria Il modello SaniRegio-2011 di CeRM

Nel complesso, emergono quattro considerazioni in chiave di policy, coerenti con il benchmarking tra Regioni sulla base dei profili di spesa pro-capite per fasce di età (l'altro approccio sviluppato da CERM accanto alla modellizzazione econometrica): 1.) I profondi gap di efficienza e di qualità tra Regioni hanno natura strutturale e trovano conferma impiegando metodologie di analisi diverse. Le cinque Regioni più devianti potrebbero liberare risorse per circa 9,4 miliardi/anno, più del 77% delle risorse, oltre 12 miliardi equivalenti a circa [...]

01-2010 – I numeri del federalismo: una simulazione per la sanità

Che cosa sarebbe accaduto se nel 2009 il Fsn fosse stato ripartito integralmente a quota capitaria ponderata? Pammolli e Salerno propongono questi calcoli, considerando come pesi di ponderazione i valori desumibili dai profili di spesa per fascia di età utilizzati dalla Ragioneria Generale e dall'Ecofin. Inoltre, quale distribuzione regionale delle risorse future emergerebbe se la quota capitaria ponderata fosse applicata alle proiezioni di spesa sanitaria (acuta e lungodegenza) riportate nel Programma di Stabilità dell'Italia? Lo rivelano i numeri di un [...]

02-2006 – Spesa sanitaria, demografia, governance istituzionale – Tra trend storici e proiezioni a lungo termine

Nel corso dell'ultimo quindicennio, la spesa sanitaria pubblica ha subito una compressione e una successiva stabilizzazione in termini di PIL ai livelli all'incirca pari a quelli del 1990. Questo processo è stato parte della più ampia risistemazione della finanza pubblica, per favorire la partecipazione alla fase finale dell'introduzione della moneta unica europea. A questo restringimento del canale di finanziamento pubblico si è contrapposto il processo di invecchiamento più incisivo tra i Partner UE, che si è tradotto in un crescente [...]

01-2006 – La nuova fiscalità della previdenza complementare per il lavoratore, l’impresa e l’Erario – Una quantificazione per il lavoratore dipendente neoassunto del settore privato con turnover decennale di datore di lavoro

Il Decreto Legislativo del 5 Dicembre 2005, n. 252, "Disciplina delle forme pensionistiche complementari" ha introdotto in Italia il Testo Unico della Previdenza Complementare ("TUP"), che ha modificato e integrato la normativa riguardante la previdenza privata. Come la previgente normativa, anche il TUP individua, come possibili fonti di contribuzione ai programmi di investimento previdenziale, il contributo del diretto interessato, cioè il lavoratore, il contributo del datore di lavoro e lo smobilizzo degli accantonamenti al trattamento di fine rapporto ("TFR"). Il [...]

di |2020-01-21T11:28:15+00:0001 Febbraio 2006|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , |

03-2005 – Il disegno delle nuove agevolazioni fiscali alla previdenza complementare – una quantificazione per un lavoratore dipendente neoassunto del settore privato

E' simulato l'investimento in un programma di previdenza complementare da parte di un lavoratore neoassunto del settore privato con carriera quarantennale che, oltre a contribuire personalmente, decide di dedicarvi anche gli accantonamenti al TFR. La simulazione è ripetuta sia all'interno della normativa fiscale vigente, che in quella riformata dallo schema di decreto approntato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Sono, quindi, calcolati i profili dei flussi di cassa differenziali rivenienti al lavoratore, al datore di [...]

di |2020-01-21T11:29:38+00:0001 Agosto 2005|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , |
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