01-2006 – La nuova fiscalità della previdenza complementare per il lavoratore, l’impresa e l’Erario – Una quantificazione per il lavoratore dipendente neoassunto del settore privato con turnover decennale di datore di lavoro

Il Decreto Legislativo del 5 Dicembre 2005, n. 252, "Disciplina delle forme pensionistiche complementari" ha introdotto in Italia il Testo Unico della Previdenza Complementare ("TUP"), che ha modificato e integrato la normativa riguardante la previdenza privata. Come la previgente normativa, anche il TUP individua, come possibili fonti di contribuzione ai programmi di investimento previdenziale, il contributo del diretto interessato, cioè il lavoratore, il contributo del datore di lavoro e lo smobilizzo degli accantonamenti al trattamento di fine rapporto ("TFR"). Il [...]

di |2020-01-21T11:28:15+00:0001 Febbraio 2006|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , |

04-2005 – Opting-out previdenziale, smobilizzo del TFR e basi strutturali del pilastro privato

Si parte dal presupposto metodologico che il pilastro privato non sia uno strumento deputato al trasferimento di risorse dal datore di lavoro al lavoratore. Gli obiettivi redistributivi, non ristretti all'interno del rapporto diretto tra lavoratore e proprio datore, sono affidati al sistema fiscale e anche a quella parte del sistema fiscale che riguarda il disegno delle agevolazioni agli investimenti previdenziali. Ciò posto, nel valutare le ipotesi di finanziamento del pilastro privato e di smobilizzo del TFR, non ci si può [...]

di |2020-01-21T11:29:04+00:0001 Novembre 2005|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , , |

03-2005 – Il disegno delle nuove agevolazioni fiscali alla previdenza complementare – una quantificazione per un lavoratore dipendente neoassunto del settore privato

E' simulato l'investimento in un programma di previdenza complementare da parte di un lavoratore neoassunto del settore privato con carriera quarantennale che, oltre a contribuire personalmente, decide di dedicarvi anche gli accantonamenti al TFR. La simulazione è ripetuta sia all'interno della normativa fiscale vigente, che in quella riformata dallo schema di decreto approntato nei giorni scorsi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Sono, quindi, calcolati i profili dei flussi di cassa differenziali rivenienti al lavoratore, al datore di [...]

di |2020-01-21T11:29:38+00:0001 Agosto 2005|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , |

02-2005 – Alcuni vantaggi “minori” del contributivo – Ricongiunzione e Totalizzazione

La presente nota dapprima descrive lo status quo della normativa regolante ricongiunzioni e totalizzazioni; successivamente, si evidenzia come, mentre il criterio di calcolo retributivo della pensione è inadatto a trattare con semplicità e trasparenza le situazioni di mobilità lavorativa e cambiamento di gestione di iscrizione, quello contributivo, invece, possiede alcune proprietà positive, che gli permettono tout court di preservare la naturale continuità della vita lavorativa e contributiva. La linearità del criterio di calcolo contributivo conduce persino a sovrapporre e rendere [...]

di |2020-01-21T11:29:55+00:0001 Luglio 2005|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , , |

07-2004- Regole pensionistiche e prolungamento dell’attività: analisi del TIR e effetti del cumulo lavoro-pensione

Le regole del regime pensionistico contributivo incentivano il proseguimento del lavoro già in corso e, alla pari di quanto avviene per le scelte di lavoro-pensionamento, trattano i casi di cumulo di pensione e reddito da lavoro in maniera finanziariamente e attuarialmente neutra. E' possibile, quindi, la rimozione completa dei vincoli alla cumulabilità sia con redditi da lavoro dipendente che autonomo, al fine di promuovere l'occupabilità e l'occupazione. Per questa via, è migliorabile anche l'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche. Le regole del [...]

di |2020-01-21T11:30:54+00:0001 Settembre 2004|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , , , |

06-2004 – Regole pensionistiche e incentivi al prolungamento della vita lavorativa: analisi del caso italiano

Il presente lavoro confronta gli incentivi al prolungamento dell'attività lavorativa impliciti nei tre regimi pensionistici attualmente esistenti in Italia: il retributivo (così come modificato dalla riforma "Amato" del 1992), il contributivo a capitalizzazione nozionale (introdotto nel 1995 dalla riforma "Dini"), e quello "di transizione" tra il primo e il secondo. Il confronto è basato su due indicatori: la variazione del tasso di sostituzione netto e la variazione della ricchezza pensionistica netta generati dalla decisione di prolungare l'attività lavorativa. Gli indicatori [...]

di |2020-01-21T11:31:11+00:0001 Agosto 2004|Categorie: Pensioni, Working Papers|Tag: , , |
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