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Grandi opere la storia dice che è meglio realizzarle

Nei primi trent'anni del XIV Secolo Siena vive in prosperità e abbondanza. Il ridimensionamento negli scambi internazionali e le prime fuoriuscite di mercanti verso Firenze non impediscono alla città di mantenere una forte stabilità istituzionale, raggiungere i 50 mila abitanti e avviare grandi opere pubbliche, con progettisti e di maestranze di primo livello. Ambrogio Lorenzetti dipinge Il Buongoverno nella sala del Consiglio Generale del Comune. LEGGI L'ARTICOLO

Di |2020-01-14T20:11:39+00:0028 Febbraio 2019|Categorie: Editoriale, La Stampa|

L’occasione di investire sui giovani

Le tinte fosche dipinte nel G20 di Hangzou ci raccontano di una prospettiva di rallentamento duraturo dell’economia mondiale. La situazione internazionale è grave, ma non segna certo un fato ineluttabile per l’Italia, chiamata invece a perseguire con ancor maggiore determinazione l’obiettivo della crescita. Certamente, la crescita non si ottiene per decreto, e la coperta delle risorse è corta. Tuttavia, interventi per il lavoro dei giovani e per gli investimenti sono possibili, ed è tempo d’indicare le linee guida di [...]

Di |2020-01-15T20:27:03+00:0012 Febbraio 2018|Categorie: Editoriale, La Stampa, Lavoro|Tag: , , , |

Il supplizio di Sisifo della sanità italiana

I riflettori che si sono accesi sull'adeguamento all'aspettativa di vita dell'età di pensionamento hanno oscurato il fiume carsico della spesa sanitaria. Dal 2013 la spesa sanitaria pubblica è passata da 107 a circa 114 miliardi. Un incremento significativo, che ha consentito di fronteggiare la crescita della domanda guidata dall'invecchiamento della popolazione e dall'innovazione medica e farmaceutica per il trattamento di patologie prima invalidanti o letali. Nonostante l'aumento delle risorse e la buona qualità complessiva del sistema sanitario, le tensioni sono [...]

Di |2020-01-15T20:27:33+00:0016 Novembre 2017|Categorie: Editoriale, La Stampa, Sanità e Federalismo|

La religione del contratto a tempo indeterminato

Mark Twain non pensava al mercato del lavoro italiano mentre scriveva Le Formiche e la Vera Religione, ma il racconto offre oggi una chiave di lettura illuminante. Il protagonista vuole accertare, sulla base di un rigoroso esperimento scientifico, l'orientamento religioso delle formiche. Dopo aver costruito una moschea, un tempio indù, una sinagoga, una chiesa cristiana, lo scienziato segue gli spostamenti di 45 formiche da un luogo di culto all'altro. Dopo alcuni risultati non soddisfacenti, l’esperimento giunge a una svolta quando [...]

Di |2020-01-15T20:28:21+00:0025 Settembre 2017|Categorie: Editoriale, La Stampa, Lavoro|Tag: , |

Un piano per arginare le tribù dell’occidente

In Europa e in Italia, le migrazioni di massa e le difficoltà dell'integrazione culturale ed economica acuiscono il peso di nuove diseguaglianze e nuove segregazioni territoriali, con gli estremi di Molenbeek, Saint-Denis, Sarcelles. Delle nuove diseguaglianze geografiche e delle periferie-ghetto come chiave di lettura del malessere sociale che attraversa l’Occidente e sconvolge il crocevia del Mediterraneo ha parlato l'ex presidente del consiglio Matteo Renzi alla presentazione de Il Ritorno delle Tribù di Maurizio Molinari, che proprio su questi stravolgimenti si [...]

Di |2020-01-15T20:28:41+00:0011 Luglio 2017|Categorie: Editoriale, La Stampa|Tag: , , , |

Nuovi lavori con regole d’altri tempi

Il Jobs Act ha davvero trasformato le regole sul lavoro? La discontinuità, certo, c’è stata. Ma una riflessione è necessaria. A imporla, sono cambiamenti epocali nella tecnologia e nella demografia. La narrativa e il confronto si sono polarizzati sulla disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si è rimarcata la distinzione tra lavoro dipendente e lavoro indipendente, sono stati allentati i limiti dell’obbligo di reintegrazione in caso di licenziamento per i nuovi dipendenti, si è dato un giro [...]

Di |2020-01-15T20:28:58+00:0029 Marzo 2017|Categorie: Editoriale, La Stampa|Tag: , |

Scambio di merci: la rivoluzione di Donald Trump

«L’America prima di tutto». E subito la mano pesante di Donald Trump si è abbattuta sui due cardini dell’ordine mondiale dell’ultimo quarto di secolo: la libera circolazione degli individui e quella delle merci. Come per Hoover nel 1930, dazi e protezionismo strategico marcano la linea di cesura con il passato - Woodrow Wilson allora, Obama oggi - e celebrano l’immagine dell’uomo nuovo, forte, affidabile, capace di trasformare in speranza le difficoltà, le paure e il risentimento dei sostenitori: gli agricoltori [...]

Di |2020-01-15T20:29:25+00:0002 Febbraio 2017|Categorie: Editoriale, La Stampa|Tag: , , , |

Una formula alternativa per investire

Eravamo presi a discutere di manovra e flessibilità e non ce ne siamo accorti: Donald Trump ha trovato la pozione magica per la crescita e il lavoro, ispirandosi a Dwight Eisenhower. Entrambi repubblicani, le differenze tra il miliardario e il Presidente soldato non potrebbero essere più grandi. Eppure, Trump deve sicuramente tenere sul comodino una copia del Federal Aid Highway Act che nel ’56 lanciò la costruzione delle grandi arterie stradali nazionali. Sessant’anni dopo, la scommessa è che un piano di [...]

Diamo ossigeno alla crescita

La lettera della Commissione Europea al governo italiano riflette una preoccupazione fondata, contiene una contraddizione, e rivela la necessità, per Bruxelles, di rivedere regole e strumenti di lavoro. La preoccupazione è quella per un Paese con alto debito pubblico, bassa crescita e rinnovata incertezza sul fronte politico e istituzionale. Rimane difficile, però, ed è qui la contraddizione, cogliere il nesso tra questa preoccupazione e rilievi che si concentrano invece sui decimi di punto percentuale e sulle misure straordinarie per gli [...]

Di |2020-01-15T13:50:03+00:0027 Ottobre 2016|Categorie: Editoriale, La Stampa|

Così bisogna salvare il tardivo Piano Juncker

Sale la febbre sulle regole del gioco in Europa, ristagna l’economia europea. I miracoli non sono contemplati, e le ragioni del ristagno sono profonde. La demografia, innanzi tutto. Negli Anni Sessanta, la crescita annua era sopra il 5%. Eravamo nel bel mezzo di quelli che Fourastié definì “Les Trente Glorieueses”, i Gloriosi Trent’anni della ripresa post bellica; oltre un terzo della popolazione aveva meno di trent’anni e solo il 6% ne aveva più di 70. Oggi il quadro è ben [...]

Di |2020-01-15T20:30:28+00:0003 Ottobre 2016|Categorie: Editoriale, La Stampa|Tag: , , |
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