Editoriale

«L’intelligenza artificiale entri in classe. E Bruxelles velocizzi l’integrazione»

«L’intelligenza artificiale entri in classe. E Bruxelles velocizzi l’integrazione» intervista a Fabio Pammolli, di Giovanni Turi TORINO – «Siamo nel mezzo di una trasformazione tecnologica epocale. Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, mette in luce due punti: da un lato, porta l’intelligenza artificiale dentro l’economia reale, riconoscendo che questo insieme di tecnologie ha una velocità di diffusione superiore ai cambiamenti tecnologici finora registrati. Dall’altro, non bisogna solo usare l’Ai, ma bisogna capire quanto le imprese sono capaci di [...]

Autore |2026-06-05T08:00:46+00:0030 Maggio 2026|Categorie: Editoriale, La Stampa|Tag: |

L’AI del Sole, un’autostrada per l’industria del XXI secolo

L’intelligenza artificiale è vista come un “oggetto magico”, ma è l’infrastruttura fondamentale per il Made in Italy. Una spina dorsale di data center, reti ed energia per trasformare la conoscenza industriale in crescita. Primavera 2026. Sulla Highway 101, tra San Francisco e San Jose, molti cartelloni pubblicizzano aziende e soluzioni di intelligenza artificiale, con immagini e messaggi per addetti ai lavori: “Own your inference; Agents. At your command”. Da un lato, il mercato dell’infrastruttura su cui i modelli di [...]

Autore |2026-06-05T08:01:05+00:0020 Maggio 2026|Categorie: Editoriale, Il Foglio|Tag: |

Saggia Sobrietà

La disciplina di bilancio ha scongiurato burrasche finanziarie. Ma i rischi ci sono ancora Pochi hanno diagnosticato le fragilità strutturali dell'Eurozona con la lucidità di Hans-Werner Sinn. Controverse, spesso liquidate come espressione di un ordoliberalismo intransigente, le analisi dell'economista tedesco meritano di essere meditate anche a distanza di anni, a meno di non voler coltivare l'utopia di una transfer union, un'unione capace di fondarsi rapidamente su massicci trasferimenti sistemici, privi di legittimazione politica. Sinn aveva presto osservato come, nella [...]

Debito «buono» e capitali privati per la ricerca

Residenze universitarie e infrastrutture sono i capitoli che ci faranno capire se il Paese saprà combinare buone soluzioni di finanziamento per buoni progetti. di  Stefani Paleari e Fabio Pammolli - Corriere della Sera 15 luglio 2021 vai all'articolo

Autore |2024-05-09T12:49:01+00:0016 Luglio 2021|Categorie: Corriere della Sera, Editoriale|

Prestiti e aiuti? Quasi inutili (senza riforme)

L'Italia rimane il malato d'Europa. Anzi, con ogni probabilità, il distacco dal resto dell'Unione è destinato ad accentuarsi. Per qualche settimana, i dati sul rimbalzo del PIL nel terzo trimestre e quelli sui minimi dello spread e del costo del debito hanno alimentato un ingiustificato ottimismo sullo stato dell'economia italiana. La seconda ondata di Covid-19 ha spezzato illusioni e retorica, richiamando ai duri numeri dei fondamentali del Paese.

Autore |2020-11-24T17:30:37+00:0024 Novembre 2020|Categorie: Corriere della Sera, Editoriale|

Un “New Deal” (europeo) per scienza e tecnologia.

Di Tommaso Calarco, Andrea Ferrari, Nicola Marari, Fabio Pammolli e Rino Rappuoli. A settembre il presidente del Consiglio ha annunciato che il governo impiegherà parte del Recovery Fund per sostenere ricerca e innovazione. È un impegno da onorare oltre che un'opportunità da non sprecare. Ma il Recovery Fund è anche un'occasione per ripensare a come spendere le risorse pubbliche. Serve un modello capace di finanziare nuove infrastrutture per la ricerca trattandole come investimenti sostenibili di lungo periodo, che facciano leva [...]

Autore |2020-11-16T09:03:30+00:0013 Novembre 2020|Categorie: Corriere della Sera, Editoriale|

Il mosaico del Recovery Plan

L'italia è abituata a leggi "scatolone" in cui infilare tante norme diverse. Ma stavolta per sfruttare i 209 miliardi europei tutte le tessere devono comporre un disegno coerente. Un articolo di Fabio Pammolli e Valerio di Porto - Il Foglio 2 settembre 2020

Autore |2020-09-03T11:22:31+00:0002 Settembre 2020|Categorie: Editoriale, Il Foglio|

L’unione dei trasferimenti – Quel rischio (politico) per l’Italia

A cavallo tra il 1789 e il 1790, James Hamilton, segretario di Stato, propose che il nascente governo federale USA, s'intestasse i debiti dei 13 Stati fondatori, dando impulso alla politica fiscale comune degli Stati Uniti d'America. Duecentotrenta anni dopo sull'altra sponda dell'Atlantico, alcuni commentatori hanno scomodato quel precedente per commentare l'accordo del Consiglio europeo sul Recovery Fund: questo introduce la possibilità di emettere debito comune a valere sulle entrate del bilancio europeo, finanziate da tutti gli Stati in proporzione al PIL [...]

Autore |2020-08-25T10:17:25+00:0024 Agosto 2020|Categorie: Corriere della Sera|

L’Europa, l’Italia, la lezione del 1992

Estate 1992: l'Italia vive una stagione durissima, di bassa crescita e aumento del debito, con un ritardo di competitività divenuto evidente nella nuova stagione dei cambi fissi. Un anno terribile, con il terrore di stampo mafioso e le tormentose vicende di «tangentopoli». Politica e istituzioni reagiscono e aggrediscono, con una visione di futuro, i quattro settori di più forte concentrazione della spesa pubblica: sanità, pubblico impiego, previdenza, finanza degli enti territoriali. Lo fanno, insieme - non senza contrasti e ostruzionismi [...]

Autore |2020-08-25T10:12:21+00:0010 Agosto 2020|Categorie: Corriere della Sera|

Mobilità e paradossi del lockdown: «Ferme le zone a minor contagio»

Il paradosso è nei dati. Il lockdown — introdotto per frenare la diffusione del coronavirus in Italia — ha immobilizzato le aree meno colpite (il Sud e le Isole) molto più dell'epicentro nazionale della pandemia (Lombardia e Veneto). E, in parallelo, ha finito pure per intaccare maggiormente i redditi bassi. Sono questi due dei risultati più significativi dello studio «Conseguenze economiche e sociali del lockdown per Covid-19» pubblicato sulla rivista Proceedings of the national academy of sciences (Pnas) dal gruppo di ricercatori del [...]

Autore |2020-06-30T13:33:39+00:0023 Giugno 2020|Categorie: Corriere della Sera, Editoriale|
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