La Rassegna della settimana: #1 Ministero della salute: il percorso di monitoraggio dei LEA attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia per l’anno 2024 evidenzia miglioramenti in quasi tutte le Regioni. #2 Bundestag: approvata il 10 luglio scorso la legge per la stabilizzazione dei contributi della GKV con un pacchetto di risparmi per 19 miliardi di euro. #3 Governo: la Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato ha concluso l’esame della riforma farmaceutica e conferito il mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea. #4 Health Affairs: uno studio condotto su 16 ospedali italiani descrive l’Hospital-Based HTA come un processo organizzativo articolato in fasi che le strutture applicano con modalità eterogenee.


Nel 2024 tutte le Regioni superano la soglia di sufficienza fissata a 60 punti in ciascuna delle tre macroaree assistenziali, con le sole eccezioni della Provincia Autonoma di Bolzano e della Sicilia nell’area della Prevenzione e della Regione Calabria nell’area Distrettuale. È quanto emerge dal documento “Monitoraggio dei LEA attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia – anno 2024”, a cura del Ministero della Salute. L’area della prevenzione e l’area distrettuale mostrano una crescita rispetto all’anno precedente mentre l’area ospedaliera registra una lieve flessione pur restando sopra soglia in tutte le Regioni. (Leggi)

La nuova legge sulla stabilizzazione dei pacchetti GKV fissa un volume di risparmio di quasi 19 miliardi di euro per il prossimo anno e lega la crescita della spesa sanitaria all’andamento dei redditi. È quanto emerge dal comunicato “Il Bundestag tedesco approva la legge sulla stabilizzazione dei tassi contributivi obbligatori per l’assicurazione sanitaria” a cura Ministero federale della Salute tedesco. Il Bund aumenta stabilmente il proprio contributo per l’assistenza sanitaria dei beneficiari di sostegno minimo di 750 euro l’anno entro il 2031. Gli ospedali restano soggetti a un tetto di spesa allineato agli altri settori sanitari fino al 2029. L’industria farmaceutica vede innalzato lo sconto obbligatorio sul prezzo dei farmaci al 15,5%. (Leggi)

La Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato ha apportato modifiche limitate all’articolo 3, dedicato alle farmacie, senza alterare l’impianto complessivo della delega. È quanto emerge dall’articolo “Riforma farmaceutica. Via libera della Commissione Sanità del Senato. Più poteri alle farmacie, sanità digitale e stretta sulle concentrazioni.”, pubblicato da Quotidiano Sanità. Tra le novità più rilevanti figura un emendamento che introduce l’obiettivo di rivedere i limiti quantitativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali. Altri interventi rafforzano i sistemi informativi sanitari, il monitoraggio delle terapie e la farmacia dei servizi nelle aree interne e rurali. (Leggi)

Lo studio “A Process-Oriented investigation of Technology Assessment in Italian Hospitals: Insights and Open Challenges”, condotto da G. Callista, M. Pinelli e E. Lettieri pubblicato in anteprima su Health Affairs analizza la valutazione delle tecnologie sanitarie applicata a livello ospedaliero. Gi autori hanno intervistato gli ingegneri clinici di 16 strutture italiane con esperienza consolidata in questo ambito, differenti per dimensione, natura pubblica o privata e orientamento alla ricerca. I risultati mostrano un panorama frammentato in cui alcuni ospedali adottano approcci strutturati e multidisciplinari mentre altri procedono con valutazioni informali legate a esigenze immediate. (Leggi)

LEA LIEVE FLESSIONE PER L’AREA OSPEDALIERA

Il Sistema di Garanzia, introdotto nel 2000 con il decreto legislativo istitutivo del federalismo fiscale e reso operativo con il decreto ministeriale del dicembre 2001, è stato aggiornato con il decreto ministeriale del 12 marzo 2019 che ha dato origine al Nuovo Sistema di Garanzia, in vigore dal gennaio 2020. Il sistema si articola in 88 indicatori distribuiti sui tre macro-livelli di assistenza, ovvero prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera, oltre ai percorsi diagnostico-terapeutico assistenziali che coinvolgono più livelli. All’interno di questo insieme è individuato un sottoinsieme denominato CORE, composto per l’anno 2024 da 27 indicatori, di cui sei per l’area Prevenzione, dieci per l’area Distrettuale, nove per l’area Ospedaliera, uno per l’area Equità e uno per il monitoraggio dei percorsi diagnostico-terapeutico assistenziali.

La garanzia di erogazione dei LEA si considera raggiunta quando il punteggio di ciascun macro-livello supera la soglia di 60, senza possibilità di compensazione tra aree diverse, a differenza di quanto avveniva con la precedente griglia LEA. Rispetto all’anno 2023 il sottoinsieme CORE 2024 accoglie tre nuovi indicatori, relativi alla rinuncia a prestazioni sanitarie per inappropriatezza organizzativa o per ragioni economiche, all’adesione al trattamento farmacologico con beta bloccanti nei pazienti con diagnosi di scompenso cardiaco e alla donazione di organi in morte encefalica. I risultati per Regione mostrano un quadro generale positivo per l’anno 2024, con valori insufficienti limitati a tre casi, la Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia nell’area Prevenzione e la Calabria nell’area Distrettuale.

L’andamento storico dal 2021 al 2024 evidenzia una crescita nella somma dei punteggi regionali per l’area della prevenzione, presente in quasi tutte le Regioni ad eccezione di Marche, Campania e Calabria, e per l’area distrettuale, dove Regioni come Valle d’Aosta, Abruzzo, Campania e Puglia migliorano la propria posizione mentre Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana restano stabili su valori elevati. Il Centro-Sud presenta punteggi distrettuali più contenuti rispetto al resto del Paese. Nell’area ospedaliera la soglia di garanzia risulta raggiunta da tutte le Regioni pur in presenza di una lieve flessione rispetto all’anno precedente, con una stabilità ottimale osservata in Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche.

 

Ministero della salute – Monitoraggio dei LEA attraverso gli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia – anno 2024

https://www.salute.gov.it/new/it/tema/livelli-essenziali-di-assistenza/il-nuovo-sistema-di-garanzia-nsg/?paragraph=0

STRETTA DELLA GERMANIA SULLA SANITÀ

Il pacchetto di misure approvato dal parlamento tedesco interviene in modo diretto sul settore ospedaliero attraverso un tetto alla crescita dei costi valido dal 2027 al 2029 pari al tasso salariale di base meno 1 p.p., lo stesso limite applicato agli altri ambiti sanitari. Dal 2030 il riferimento passa al valore di orientamento oppure, se inferiore, al tasso salariale di base. Sul fronte del personale infermieristico viene introdotta una norma generale che obbliga gli ospedali a garantire un organico adeguato in tutti i reparti. La Commissione per la misurazione del personale ospedaliero e il relativo regolamento vengono aboliti. Dal 2028 il numero di interventi programmabili soggetti a obbligo di seconda opinione medica sale da uno a due l’anno, con protesi d’anca e interventi vertebrali indicati come primi ambiti interessati. Sono innalzate le quote e le soglie di controllo sulla qualità della fatturazione ospedaliera con verifica illimitata quando la quota di fatture senza rilievi resta sotto il 50%.

Per l’industria farmaceutica lo sconto dinamico inizialmente previsto viene sostituito da uno sconto fisso stabilito per legge al 15,5%, con l’obiettivo dichiarato di offrire alle imprese maggiore certezza di pianificazione insieme a un contributo immediato al contenimento della spesa. Lo sconto aggiuntivo sui vaccini coperti da brevetto sale al 9% e per questi prodotti viene introdotta una moratoria dei prezzi valida dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2030 per le vaccinazioni di prevenzione. Sul versante della salute mentale le prestazioni psicoterapeutiche finora remunerate al di fuori del budget sono in gran parte ricondotte al budget ordinario per le cure ambulatoriali dei pazienti assicurati. È, inoltre, garantito che la quota di compenso trasferita al budget ordinario non comporti spostamenti di risorse verso altre branche specialistiche. I trattamenti psicoterapeutici già avviati continuano a essere remunerati senza decurtazioni fino alla loro conclusione, nell’ambito della distribuzione degli onorari.

Gli assicurati sono coinvolti attraverso l’adeguamento delle soglie e degli importi di compartecipazione alla spesa sanitaria, aumentati del 50% rispetto ai valori attuali e allineati all’andamento di prezzi e salari, senza un successivo meccanismo automatico. Il supplemento contributivo del 2,5% previsto dal 2028 per il coniuge o il partner coassicurato senza reddito proprio non si applica ai genitori con figli fino al compimento dei 12 anni, contro il limite di 7 anni previsto in precedenza. Restano coassicurati senza contributo aggiuntivo anche i coniugi o partner con grado di non autosufficienza 3, 4 o 5, con pensione per incapacità lavorativa totale o beneficiari di sostegno minimo per persone non abili al lavoro. Nel settore odontoiatrico la formazione specialistica per le prestazioni ortodontiche viene adattata per evitare carenze regionali di assistenza, permettendo anche a dentisti con qualifiche equivalenti o esperienza pratica riconosciuta di continuare a erogare e fatturare tali prestazioni.

Bundestag beschließt GKV-Beitragssatzstabilisierungsgesetz

https://www.bundesgesundheitsministerium.de/ministerium/meldungen/bundestag-beschliesst-gkv-beitragssatzstabilisierunggesetz-pm-10-07-2026

REVISIONE DEL PAYBACK AI BLOCCHI DI PARTENZA

La Commissione Affari Sociali e Sanità del Senato ha chiuso l’esame del disegno di legge delega di riforma del settore farmaceutico conferendo il mandato al relatore a riferire favorevolmente all’Assemblea. Il relatore è stato autorizzato a richiedere lo svolgimento della relazione orale e ad apportare modifiche di forma e coordinamento. Le modifiche introdotte in Commissione riguardano esclusivamente l’articolo 3, dedicato alle farmacie, e non toccano l’impianto generale della delega. La novità di maggior rilievo politico riguarda la proprietà delle farmacie: un emendamento presentato dall’opposizione inserisce tra i criteri direttivi l’obiettivo di rivedere i limiti quantitativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, riducendo la quota massima di controllo consentita. Viene inoltre inserito un riferimento esplicito all’aderenza terapeutica nell’ambito della farmacia dei servizi, insieme alla valorizzazione del ruolo delle farmacie nelle aree interne attraverso la gestione dei dispensari.

Il cuore della riforma resta quello delineato dal testo originario. L’articolo 1 contiene la delega al Governo, che entro il 31 dicembre 2026 dovrà riordinare l’intera legislazione farmaceutica. L’articolo 2 stabilisce quattro obiettivi generali, migliorare l’accesso ai farmaci, rendere più efficiente l’organizzazione dei servizi, rafforzare la rete assistenziale sul territorio e rendere più efficace la programmazione della spesa, insieme al coordinamento delle disposizioni vigenti e alla revisione del sistema sanzionatorio. L’articolo 3 affida al Governo il compito di intervenire sulla distribuzione dei medicinali, con l’obiettivo di garantire un accesso equo e continuativo ai farmaci e favorire la produzione nazionale di principi attivi ed eccipienti, riducendo la dipendenza dalle forniture estere. Lo stesso articolo prevede una revisione dei tetti di spesa e dei meccanismi di payback tra Governo e aziende farmaceutiche.

Un altro pilastro della riforma riguarda la digitalizzazione dei processi. Il testo punta a realizzare un sistema informativo integrato, capace di monitorare in tempo reale prescrizioni, dispensazioni, consumi e disponibilità dei farmaci, attraverso l’interoperabilità tra Sistema Tessera Sanitaria, Fascicolo sanitario elettronico, Ecosistema dei dati sanitari e sistemi di prescrizione. Viene previsto anche il potenziamento della ricetta dematerializzata e la digitalizzazione completa dei processi prescrittivi, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti per professionisti e cittadini. L’articolo 4 stanzia risorse per le infrastrutture digitali previste dalla delega e stabilisce che ogni decreto legislativo dovrà essere accompagnato da una relazione tecnica sulla sostenibilità finanziaria. Per gli altri interventi resta fermo il principio dell’invarianza della spesa pubblica, con nuovi oneri ammessi solo se coperti da adeguate risorse.

Quotidiano Sanità – Riforma farmaceutica. Via libera della Commissione Sanità del Senato. Più poteri alle farmacie, sanità digitale e stretta sulle concentrazioni

LO STATO DELL’ARTE DELL’HTA OSPEDALIERO IN ITALIA

La valutazione delle tecnologie in ambito ospedaliero prende avvio da un modulo di richiesta che le strutture utilizzano con modalità differenti. In alcuni casi sono i reparti clinici a presentare la richiesta in modo spontaneo mentre in altri casi il servizio di ingegneria clinica assume un ruolo proattivo nell’individuare il fabbisogno insieme ai reparti durante la programmazione degli investimenti. Le strutture si differenziano anche per la frequenza di raccolta delle richieste: alcune adottano una raccolta continua durante l’anno mentre altre concentrano le richieste in finestre annuali legate alla pianificazione di bilancio. La digitalizzazione della gestione delle richieste resta disomogenea. Circa metà degli ospedali intervistati utilizza o sta introducendo piattaforme digitali per il monitoraggio delle richieste mentre le altre strutture si affidano a strumenti informali come fogli di calcolo e posta elettronica.

Una volta raccolte le richieste gli ospedali procedono con una fase di definizione delle priorità necessaria perché il numero di richieste supera generalmente la capacità di valutazione e finanziamento disponibile. Le strutture pubbliche tendono a basare le priorità sul piano annuale degli investimenti e sui fondi disponibili mentre le strutture private ricorrono più spesso a sistemi di punteggio multicriterio. Alcuni ospedali con risorse dedicate scelgono invece di rispondere a ogni richiesta secondo un principio di ordine di arrivo senza applicare criteri di selezione. Il sostegno della direzione generale rappresenta un fattore che accelera la considerazione di una richiesta indipendentemente dalla sua urgenza clinica effettiva. Negli ospedali universitari le tecnologie legate a progetti di ricerca finanziati seguono percorsi paralleli con documentazione semplificata e tempi ridotti rispetto al percorso ordinario.

Gli ospedali che conducono valutazioni strutturate producono report formalizzati con analisi basate su evidenze e raccomandazioni destinate alla direzione generale che li utilizza come supporto per le decisioni di investimento. Negli ospedali con processi meno strutturati l’esito assume invece la forma di un confronto verbale o scritto con la direzione generale senza un report esplicito. Il monitoraggio sistematico attraverso indicatori di prestazione relativi al processo è ancora poco sviluppato. La carenza di personale dedicato, l’assenza di procedure standardizzate e l’accelerazione dei cicli di acquisto nel periodo successivo alla pandemia costituiscono ostacoli ricorrenti all’applicazione sistematica della valutazione. Lo studio individua nella leadership istituzionale il fattore che più influenza l’adozione sistematica della pratica insieme all’introduzione di strumenti digitali e sistemi di monitoraggio delle prestazioni.

Health Policy – A Process-Oriented investigation of Technology Assessment in Italian Hospitals: Insights and Open Challenges

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168851026001417