I farmaci innovativi ad alto costo ci fanno toccare con mano quali potranno essere i dilemmi della sanità futura se non si completano le riforme della governance di questo capitolo complesso della spesa pubblica (non solo federalismo, ma sistemi contabili e di reporting, schemi di compartecipazione al costo, screening delle prassi terapeutiche per sollecitare best practice, etc.). Quel trade-off crudo che abbiam di fronte, tra sostenibilità della spesa e domanda di prestazioni da parte dei cittadini, è, per i farmaci ad alto costo, già una realtà vissuta in tutti gli ospedali. Nella prima parte del rapporto Pammolli, Riccaboni e Salerno descrivono le caratteristiche del comparto, fornendone le grandezze principali attuali e prospettiche, anche in chiave di comparazione internazionale. Nella seconda parte, gli autori approfondiscono il quadro normativo-regolatorio che attualmente presiede alla governance dei farmaci oncologici in Italia. Ne emerge un sistema con ombre e approssimazioni, con impostazioni diverse e spesso incompatibili tra Aifa e Regioni, tra Regione e Regione, addirittura tra Als e Ospedali di una stessa Regione. Un assetto poco trasparente e certo non pronto a governare in maniera positiva e programmatica la forbice tra risorse spendibili e necessità e urgenza delle terapie. Nella parte conclusiva del rapporto si avanzano alcune proposte di policy, distinguendo tra quelle attuabili in tempi brevi e quelle per le quali sono necessari tempi di attuazione più lunghi. Le due tipologie di intervento andrebbero avviate il prima possibile e auspicabilmente condotte in parallelo.

Scritto da: Fabio Pammolli, Massimo Riccaboni e Nicola C. Salerno

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