L’assetto normativo-regolatorio della distribuzione al dettaglio può incidere, oltre che sul livello di interazione concorrenziale tra le farmacie, anche sulle dinamiche competitive della produzione e sugli incentivi all’innovazione, modificando il livello dei prezzi al consumo attraverso sia i margini di ricavo delle stesse farmacie sia i prezzi ex-factory dei prodotti canalizzati al consumo (rimborsati e non rimborsati). È questa la ragione di fondo per cui con sempre maggior attenzione sono considerate ipotesi di riforma della distribuzione al dettaglio, e le stesse sono viste come complementari alle riforme del sistema di pricing dei farmaci, della regolamentazione lato offerta e domanda e della governance della spesa pubblica. Il Quaderno offre una visione complessiva dello status quo della distribuzione in Italia e delle possibili linee di una sua riforma, alla luce anche delle esperienze internazionali e delle indicazioni dell’Antitrust e della Commissione Europea.

Scritto da: Fabio Pammolli, Nicola C. Salerno

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